Author Archives: Starclima Impianti

  • -

STARCLIMA IMPIANTI Contattaci per un preventivo gratuito al numero 342/177 70 03

La Starclima realizza impianti tecnologici con esperienza e professionalità, seguendo con scrupolosa attenzione tutte le innovazioni del settore termoidraulico, gas, riscaldamento e condizionamento, dalla casa all’industria.
Oggi possiamo proporre una vasta gamma di prodotti certificati CEE, studi tecnici ed architettonici per la fornitura e posa di impianti di ottima di ottima qualità. Riparazioni e manutenzione con celerità.

Siamo a vostra completa disposizione per preventivi senza impegno

Impianti sanitari

impianti di climatizzazione

Impianti di riscaldamento

impianti Gas

Impianti irrigazione

Impianti Elettrici

Energie alternative

Opere edili

Installazione e assistenza caldaie di tutte le marche

Installazione e manutenzione climatizzatori

Installazione e manutenzione stufe a pellet

CHIEDI UN PREVENTIVO A STARCLIMA

StarClima ● Impianti
✔ web: starclima.net
✔ email: starclimaimpianti@gmail.com
✔ tel: 342.177.70.03
✔ tel: 342.975.34.25

 


  • -

STARCLIMA IMPIANTI: Caldaia a gas, scegli l’acquisto giusto!

La caldaia è l’apparecchio indispensabile all’impianto di riscaldamento di una casa; essa trasforma l’energia di alcuni combustibili in calore e distribuisce quest’ultimo sottoforma di acqua o di aria attraverso un sistema di tubi, all’interno degli ambienti da riscaldare. Le prime (meglio dire primordiali) si alimentavano a legno, poi a carbone e infine giunsero i combustibili liquidi o il gas metano.

La caldaia è quindi il cuore dell’impianto di riscaldamento tradizionale. Conoscere come funziona, da cosa è composta e quali tipologie esistono sul mercato, è importante per saper scegliere la caldaia che possa rispondere a tutte le nostre esigenze. In questo articolo una panoramica a 360° delle caratteristiche di una caldaia, con i consigli per l’acquisto e con le indicazioni per la sua manutenzione.

COME È FATTA UNA CALDAIA PER IL RISCALDAMENTO DI CASA

La caldaia è composta da alcuni elementi base, che sono:

  • focolare o bruciatore
    da qui si produce l’energia termica. Qui si forma una miscela tra il carbonio del combustibile e l’ossigeno dell’aria, la quale a sua volta realizza una fiamma tale da diffondere calore sia per conduzione termica, grazie ai fumi della combustione, sia per irraggiamento, cioè tramite onde elettromagnetiche
  • camera di combustione
    è l’ambiente dove si trova il focolare o il bruciatore. Nelle caldaie che funzionano con combustibile solido, c’è un’altra camera detta cinerario, che sta sotto la griglia del focolare e serve a raccogliere le ceneri della combustione. Questo non succede nelle caldaie a pellet, in quanto la cenere viene eliminata con i gas di scarico
  • fascio tubiero
    è un insieme di tubi con la funzione di aumentare la superficie di scambio fra fumi e acqua. Nelle caldaie a tubi di fumo collega il focolare al camino, nelle caldaie a tubi d’acqua collega i corpi cilindrici
  • camino
    che conduce all’esterno i fumi di combustione esausti

CLASSIFICAZIONE DELLE CALDAIE

Una caldaia può essere classificata secondo diversi criteri. Le principali classificazioni sono:

  • riscaldamento interno o riscaldamento esterno
  • caldaie a tubi d’acqua e caldaie a tubi di fumo
  • circolazione di acqua naturale, assistita o forzata
  • contenuto dell’acqua in rapporto alla superficie, che può essere grande, medio, piccolo, piccolissimo
  • pressione massima di esercizio
  • produzione massima di vapore all’ora
  • tipo di combustibile
  • tipo di focolare (a recupero, a combustibile solido, a combustibile liquido)
  • caldaie murali o caldaie a basamento
  • tipo di installazione

che può essere:

  • fissa
    sono le caldaie che si installano in punti definiti per esigenze pratiche e che possono essere rimosse solo dopo lavori di demolizione
  • semifissa
    sono caldaie installate in punti precisi ma facilmente spostabili
  • locomobile
    sono apparecchi che hanno in sé tutto l’occorrente per funzionare e sono dotate di ruote, quindi hanno mobilità facilitata (sono utilizzate solitamente nei cantieri)
  • locomotiva
    sono caldaie locomobili che producono l’energia per lo spostamento da sé, grazie all’installazione di un motore a vapore detto locomotiva (i treni ne sono un esempio lampante)

CALDAIE MURALI

Sono caldaie compatte, adatte all’uso domestico e possono essere per interno o per installazione esterna con appositi armadi di contenimento. Sono dotate di uno scambiatore in acciaio austenitico, che resiste alla fiamma e alla corrosione dovuta alla combustione. Il bollitore è solitamente di dimensioni ridotte per uso domestico e molto spesso è presente anche uno scambiatore a scambio rapido, per produrre acqua calda di tipo istantaneo.

Anche per via della legislazione vigente (Legge 10/91 e DPR 412 ), le caldaie murali più diffuse sono quelle a camera stagna con tiraggio forzato. In queste caldaie la combustione avviene in una camera isolata dal resto dell’ambiente, e l’aria deve quindi essere prelevata dall’esterno tramite condotte apposite; la caldaia in questione è quindi dotata di un elettroventilatore che preleva l’aria dall’esterno e che forza i fumi di scarico verso il camino. La caldaia a camera stagna con tiraggio forzato garantisce la sicurezza degli ambienti domestici, in quanto non permette ai fumi di travasare negli ambienti interni, ma necessita di condotte di fumisteria con indispensabili doti di tenuta che perdurino nel tempo.

CALDAIE A BASAMENTO

Le caldaie a basamento sono molto più ingombranti rispetto a quelle murali, perché dotate di un bollitore ad alta capacità, anche se ormai in commercio ne esistono di dimensioni ridotte. La caldaia a basamento a camera aperta non è solitamente utilizzata per fini abitativi, ma anzi è situata in ambienti adibiti a centrale termica. La caldaia a basamento a camera stagna è invece utilizzata in ambienti domestici e può servirsi di combustibili solidi, come legno o pellet, oppure di combustibili liquidi, come il gasolio. Per l’utilizzo domestico, le caldaie sono solitamente dotate di tubi di fumo con temperatura di funzionamento inferiore ai 100 °C.

CALDAIE A BIOCOMBUSTIBILI SOLIDI

Si tratta delle caldaie a pellet o a biomasse legnose. Sono caldaie che permettono buoni risparmi economici ed energetici, e utilizzano combustibili solidi che le rendono molto efficienti. Ne esistono di tre tipi:

  • esclusivamente a pellet
  • a pellet combinato con legna
  • policombustibili, che utilizzano quindi biomasse di vario tipo

Il pellet e le biomasse sono ricavate da scarti e residui di lavorazione del legno e dal settore agroalimentare. Le caldaie a pellet di nuova generazione sono fornite di controlli elettronici e controlli a distanza, sono facili da tenere pulite e da mantenere, e possono essere integrate negli impianti di riscaldamento già esistenti.

CLASSE DI EFFICIENZA ENERGETICA

L’efficienza di una caldaia è quantificata tramite il rendimento di combustione, ossia la percentuale dell’energia che deriva dalla combustione trasferita all’aria o all’acqua che va nelle condutture: maggiore è il rendimento di combustione e maggiore è il risparmio. Le caldaie sono classificate secondo la loro efficienza energetica, e tale classificazione è definita nel D.P.R. 660/96. Il regolamento determina, in base alla potenza nominale, quattro classi di rendimento delle caldaie:

  • a 1 stella
  • a 2 stella
  • a 3 stella
  • a 4 stella

Le caldaie a 4 stelle sono quelle che permettono un maggiore risparmio energetico e quindi economico, anche se prevedono un investimento iniziale più esoso. Caldaie a 4 stelle possono essere:

SCEGLIERE UNA CALDAIA A CONDENSAZIONE

E’ un tipo particolare di caldaia che recupera il calore di condensazione, cioè il calore contenuto nei fumi di espulsione, che corrisponde all’11% del calore prodotto dalla combustione ed è detto calore latente. La caldaia a condensazione è caratterizzata da rendimenti termici molto buoni e produce ossido di azoto e residui inquinanti in bassa quantità (riescono ad ottenere emissioni di NOx e CO anche al 70% in meno rispetto alle caldaie tradizionali).Queste caldaie sono generalmente a tiraggio forzato.

Le caldaie a condensazione rappresentano il futuro dei generatori di calore, il mercato si muove proprio in questa direzione, per via del risparmio energetico che si ottiene e per il minore inquinamento che producono. Le caldaie a condensazione funzionano bene con i termosifoni tradizionali, ma sono ottime con sistemi ad irraggiamento, di cui i pannelli radianti costituiscono il principale esempio.

La caldaia a condensazione utilizza tubi in inox oppure in plastica, che non disperdono il calore, e necessita anche di un tubo adibito allo scarico dell’acqua di condensa che si produce a contatto con le pareti del camino, di per sé fredde. Con la caldaia a condensazione si può risparmiare fino al 20% sull’acqua calda a 80°C, fino al 30% sull’acqua calda a 60°C, e fino al 40% se la caldaia è abbinata ad impianti ad irraggiamento, come appunti i pannelli radianti. Inoltre se si sostituisce la caldaia tradizionale con una caldaia a condensazione, si può sceglierne una con potenza inferiore, per risparmiare. Se poi alla caldaia a condensazione si aggiunge l’installazione di pannelli solari, si può arrivare a un risparmio del 50-60% rispetto ai consumi con impianti tradizionali.

CALDAIE A PREMISCELAZIONE

Le caldaie a premiscelazione hanno un tipo di bruciatore in cui la combustione avviene sempre nelle condizioni ottimali, poiché c’è un bilanciamento perfetto tra metano e aria.Il rendimento di tali caldaie si mantiene sopra il 90% anche nei periodi non freddi. Le caldaie a premiscelazione consumano fino al 10% in meno rispetto a quelle tradizionali, permettendo notevoli risparmi economici e basse emissioni inquinanti.

DOVE INSTALLARE LA CALDAIA

L’ideale è installarla all’esterno: evita problemi di perdita di fumi esausti negli ambienti della casa. Se volete installarla all’interno della casa, è meglio scegliere la caldaia con camera stagna. In caso di caldaia con camera aperta, cioè atmosferica, il locale in cui viene inserita deve essere necessariamente dotato di apposite prese d’aria che devono restare sempre aperte. In ogni caso la caldaia non può mai essere installata nei garage, nei box, nelle rimesse e in generale negli ambienti dove c’è più pericolo di incendio.

LIBRETTO DI IMPIANTO

Il libretto di impianto è un documento molto importante che riporta tutte le caratteristiche della vostra caldaia. E’ diviso in due parti e contiene i dati del proprietario, dell’installatore e dell’addetto alla manutenzione. Il libretto di impianto inoltre tiene traccia di tutti gli interventi di manutenzione effettuati sulla caldaia, delle verifiche strumentali e dei controlli effettuati da Enti locali. Inizialmente il libretto di impianto deve essere compilato dall’installatore. Successivamente ogni intervento realizzato dovrà essere firmato dall’addetto responsabile dell’impianto.

MANUTENZIONE

Secondo il D. Lgs. n° 192 del 19 Agosto 2005 per gli impianti adibiti al riscaldamento con potenza nominale inferiore ai 35kW, quindi gli impianti domestici, sia la manutenzione dell’impianto termico che la verifica del rendimento della caldaia, devono essere realizzati ogni 2 o 4 anni (dipende dalla vetustà installativa) obbligatoriamente e solo dal personale abilitato. Da ognuna di queste verifiche bisogna pretendere il rilascio dei certificati a norma di legge.

SCEGLIERE LA CALDAIA ADATTA ALLE NOSTRE ESIGENZE

Per scegliere la caldaia più adatta alle nostre esigenze bisogna tener conto di diversi fattori, quali:

  • uso che ne dobbiamo fare, e quindi scegliere tra:
  • caldaia solo per il riscaldamento
  • caldaia per la produzione di riscaldamento e acqua calda
  • caldaia solo per la produzione di acqua calda
  • metratura totale dell’ambiente da riscaldare, se la caldaia che andiamo a comprare ci servirà anche per il riscaldamento: a seconda della superficie che devono riscaldare, le caldaie hanno potenze nominali differenti e quindi costi diversi
  • luogo prescelto per l’installazione, interno o esterno (balconi, terrazzi), che ci indicherà se acquistare una caldaia a camera aperta o a camera stagna (per i luoghi chiusi)
  • costi dell’installazione, da richiedere preventivamente e da aggiungere al costo della caldaia stessa.

Controllate che la caldaia che volete acquistare sia provvista di certificazione CE, per garantire la massima sicurezza di funzionamento.

OPZIONI

  • Sistema antiblocco
    La caldaia con sistema antiblocco è dotata di dispositivi che evitano il blocco accidentale della caldaia stessa. Il sistema APS, Auto Pump Spin, avvia la pompa di circolazione una volta al giorno ed evita il blocco della valvola.
  • Sistema antigelo
    Questo sistema avvia la pompa e il bruciatore tutte le volte che la temperatura dell’ambiente dove è installata la caldaia arriva intorno allo zero.
  • Aqua sensor
    La temperatura dell’acqua desiderata è mantenuta stabile indipendentemente dalla quantità di acqua utilizzata e dalla stagione, mentre il tempo d’attesa perché l’acqua si riscaldi una volta aperto il rubinetto è minimo.
  • Termoregolazione
    Grazie a un pannello di comando, dotato di temporizzatore settimanale o giornaliero (per poter impostare la temperatura desiderata nei vari giorni della settimana e nelle ore del giorno), installabile dove più ci fa comodo (nella caldaia stessa o in altro luogo), si ottengono le funzioni di un cronotermostato, per cui la fiamma si regola riducendosi man mano che si avvicina alla temperatura desiderata. La diminuzione dei cicli di accensione/spegnimento che si ottiene da questo tipo di funzionamento, detto modulante, sottopone l’apparecchio a shock termici inferiori, aumentandone l’affidabilità e il risparmio energetico.
  • Funzione anticalcare
    L’autoregolazione consente alla fiamma di mantenersi puntuale e continua, evitando sovrariscaldamenti. Così si mantiene una temperatura minore al livello critico di deposito del calcare, con conseguente maggiore economicità, minori interventi di manutenzione e maggiore durata.
  • Accensione automatica
    L’accensione automatica ed elettronica sostituisce la fiammella pilota e fa risparmiare fino a 50 euro l’anno.

LA MIGLIOR CALDAIA CHE POSSO ACQUISTARE

Indipendentemente dalle caratteristiche derivanti dalla scelta del luogo di installazione e dal combustibile che vogliamo utilizzare, la miglior caldaia che possiamo acquistare ha le seguenti caratteristiche e dotazioni (ovviamente può essere sia murale che a basamento):

  • sistema a condensazione
  • quattro stelle di efficienza di rendimento
  • sistema antiblocco
  • sistema antigelo
  • sistema Aqua Sensor
  • termoregolazione
  • pannello elettronico di comando
  • accensione automatica
  • funzione anticalcare

 

CHIEDI UN PREVENTIVO A STARCLIMA

StarClima ● Impianti
✔ web: starclima.net
✔ email: starclimaimpianti@gmail.com
✔ tel: 342.177.70.03
✔ tel: 342.975.34.25


  • -

STARCLIMA IMPIANTI: Perché scegliere una stufa a pellet ermetica?

Beh, la risposta è semplice e possiamo dartela in 4 motivi fondamentali che ti potrebbero aiutare a capire se questo tipo di stufe a pellet è perfetto per le tue esigenze e la tua casa!

Maggior comfort all’interno della tua casa. Infatti, se installi la stufa canalizzando l’aria comburente direttamente dall’esterno, non c’è ingresso di aria fredda dall’esterno e così la stanza in cui c’è la stufa mantiene una temperatura ideale, senza sbalzi e senza l’ingresso di polvere dall’esterno.

Massimo risparmio sui costi di gestione L’installazione con tubo coassiale, evita la realizzazione di una presa d’aria per aerare l’ambiente in cui è posizionata la stufa. Questo comporta un notevole vantaggio in termini di costi di gestione perché non c’è aria fredda in ambiente che imporrebbe alla stufa di produrre maggior calore (e quindi maggiori consumi) per compensare l’abbassamento di temperatura causato dall’ingresso di aria fredda e dalle dispersioni che la presa d’aria provoca. Tutto ciò si traduce in un considerevole risparmio economico. L’energia necessaria a compensare l’aria fredda apportata dalla presa d’aria esterna è equivalente a riscaldare un ulteriore volume di 75 m3

Grande efficienza L’uso di un tubo coassiale consente all’aria in ingresso (comburente) di preriscaldarsi a contatto con il tubo di uscita fumi. Questo ha un doppio vantaggio:

migliora la combustione

favorisce una maggior efficacia del sistema di auto-pulizia del vetro

Ulteriori opportunità di installazione Una stufa a pellet ermetica può essere installata anche in quelle situazioni in cui vincoli estetici impediscano la realizzazione della presa d’aria classica. Non solo! L’installazione di una stufa ermetica è possibile anche in ambienti dove una normale stufa non può essere fatta funzionare. Infatti, la normativa vigente (UNI 10683) vieta l’installazione di apparecchi a combustibile solido in bagni, camere da letto e monolocali a meno che questi prodotti non siano focolari chiusi con prelievo canalizzato dell’aria comburente dall’esterno.

CHIEDI UN PREVENTIVO A STARCLIMA

StarClima ● Impianti
✔ web: starclima.net
✔ email: starclimaimpianti@gmail.com
✔ tel: 342.177.70.03
✔ tel: 342.975.34.25

 

 

 

 

 

 

 

 


  • -

STARCLIMA IMPIANTI: Consigli utili per ridurre i consumi del riscaldamento

1. Fai eseguire regolarmente la manutenzione all’impianti di riscaldamento da personale competente e specializzato. Non solo per obbligo di legge, ma perchè avrai un impianto più efficiente e sicuro (con risparmi anche del 15% del consumo).


2.  In casa la temperatura di comfort è di 20°C.In ogni stanza della propria casa si svolgono attività diverse, richiedendo pertanto temperature diverse, applicabili con l’installazione di un Impianto di Contabilizzazione e Risparmio Energetico.

Il D.P.R. N.74/13 fissa i valori massimi di temperatura:

18°C + 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriale,artigianale ed assimilabili;

20°C + 2°C di tolleranza per gli altri edifici (fatte salve le eccezioni previste dalla legge)


3. Se hai le valvole termostiche sui termosifoni, riduci la temperatura nelle stanze che non usi

“Regolare il riscaldamento oltre queste temperature è indice di eccesso e non di vere necessità. Vivere in un ambiente confortevole senza grandi sbalzi di temperatura tre esterno ed interno ci fa guadagnare sia in salute che in portafoglio.”


4. Non coprire i termosifoni


5. Se i radiatori sono posizionati sotto le finestre inserisci una tavola di materiale isolante ovvierai così l’inconveniente delle dispersioni dovute alle pareti fredde.


6. Spurga l’aria dai radiatori migliorerai il calore


7. Tieni spenta la caldaia durante la notte o abbassa il termostato


8. Non tenere il riscaldamento acceso quando in casa non c’è nessuno o se apri le finestre per il ricambio d’aria.


9. Non superare i tempi e gli orari di esercizio riscaldamento consentiti dal D.P.R. N.74/13

 

StarClima ● Impianti
✔ web: starclima.net
✔ email: starclimaimpianti@gmail.com
✔ tel: 342.177.70.03
✔ tel: 342.975.34.25

CHIEDI UN PREVENTIVO


  • -

STARCLIMA IMPIANTI: Il clima è cambiato per colpa dell’evoluzione dell’uomo

Che l’uomo influisce sull’andamento del clima è risaputo, da oggi è quasi certezza! I dati delle ultime ricerche dell’Intergovernmental Planeton Climate Change, presentate qualche tempo fa aStoccolma, parlano chiaro: al 95% l’uomo è il colpevole! I cambiamenti climatici sono una certezza e su una scala di poche decine di anni, e non millenni, come di consuetudine. Gli ultimi rilevamenti infatti mostrano mostruosi cambiamenti nella temperatura media atmosferica, che nell’ultimo trentennio e salita di circa 0,85°C. Non è solo l’atmosfera a risentirne, ma anche gli oceani, che vedono una temperatura sempre maggiore e l’estensione dei ghiacci antartici e artici in calo.
Le continue emissioni di gas serra e CO2 dai processi industriali vanno ad influire sugli andamenti climatici e sui normali equilibri del pianeta, che a suo modo cerca di compensare. Ne stiamo già pagando le conseguenze ora, con condizioni meteorologiche sempre più statiche ed estreme, pericolose per le biodiversità e per la nostra sopravvivenza. Le prospettive per il futuro non sono delle migliori: infatti, secondo gli esperti, nel prossimo secolo la temperatura globale superficiale del Pianeta potrà essere di altri 1,5°C superiore rispetto alla temperatura media registrata tra il 1850 e il 1900. Senza significative manovre sulle emissioni di gas serra si rischia di raggiungere temperature medie globali, superiori alla media tra i 2 e i 5 °C. Negli ultimi 15 anni, tuttavia, il surriscaldamento globale sembra leggermente rallentato, rispetto alle stime; che si stia davvero prendendo il passo giusto? Piccoli passi sono stati fatti, ma non basta: per il futuro sono richiesti grossi sacrifici, se davvero si vuole provare a cambiare le cose! Una cosa è certa, il clima deve diventare seriamente centro di attenzioni e provvedimenti anche da parte della politica nazionale.

CHIEDI UN PREVENTIVO GRATUITO A STARCLIMA

STARCLIMA – ASSISTENZA E MANUTENZIONE CALDAIE E CONDIZIONATORI


  • -

STARCLIMA IMPIANTI: Caldaie e climatizzatori: arriva il nuovo libretto

Il decreto mille proroghe approvato dal Parlamento porta novità anche riguardo ai nostri riscaldamenti domestici. Slitta ulteriormente, infatti, il termine per adeguare i libretti degli impianti di riscaldamento domestici. È il 31 dicembre 2015 il termine per l’integrazione del libretto di impianto e del libretto di centrale.

Per chi non sapesse di cosa si tratta, va ricordato che le ultime modifiche alla legge prevedono che il libretto di impianto e i rapporti di controllo per l’efficienza energetica siano obbligatori per tutte le tipologie dl impianto, compresi i condizionatori. Perciò, entro il 1 gennaio 2016, tutti gli impianti termici per la climatizzazione e per la produzione di acqua calda dovranno essere accompagnati dal nuovo libretto di impianto, un documento che ne registra la vita dall’installazione alla demolizione, e sul quale si annotano eventuali modifiche, sostituzioni di parti, manutenzioni, cambi di proprietà, ecc.

Dal 2016, quindi, il modello che attualmente distingue tra centrali termiche e singoli impianti autonomi, convergerà su un modello unico, il “Libretto per la climatizzazione”, che sarà personalizzabile, formato da schede modulari che saranno compilate e riunite in funzione dell’impianto e delle sue caratteristiche. Il libretto sostituirà l’attuale libretto centrale di impianto.

La prima compilazione del nuovo libretto viene fatta dall’installatore al momento del montaggio dell’impianto, e successivamente sarà aggiornato dal proprietario (o responsabile) dell’impianto, oppure da chi esegue la manutenzione.


STARCLIMA IMPIANTI: Caldaie e climatizzatori, scatta l’obbligo della revisione.

Nel nome della sicurezza è in arrivo un nuovo libretto per gli italiani. Si tratta del libretto che dovranno conservare con cura inquilini e proprietari di casa che hanno una caldaia, un condizionatore o un impianto solare, una certificazione obbligatoria di buon funzionamento dell’impianto che costa 200 euro l’anno. E chi sgarra rischia multe da 500 a 3mila euro. Cifra che lievita fino a 6 mila per l’installatore sprovveduto o poco serio. Il Giornale ricorda che responsabile è l’occupante della casa, tranne in caso di caldaia centralizzata, quindi è lui che deve chiamare l’esperto che deve verificare il rendimento e la salubrità dell’ambiente non solo controllando gli impianti, ma tutti i componenti.

 


  • -

STARCLIMA IMPIANTI: Caldaie, nuovi controlli e verifiche sugli impianti.

Salvo l’ennesima proroga, entra in vigore dal 15 ottobre, ilnuovo libretto d’impianto, che rispetto ai precedenti controlli previsti per legge dal D.P.R. 74/13, prevede due grandi novità. La prima è che nel libretto verranno registrati tutti gli impianti presenti nelle abitazioni degli italiani: non più solo caldaie e sistemi di riscaldamento, dunque, ma anche sistemi di climatizzazione, impianti solari e così via.  La seconda è che, accanto all’efficienza degli impianti, questa nuova disposizione prevede una diagnosi completa che ne andrà a verificare sicurezza, salubrità e igiene.

Lorenzo Epis, consulente di Domotecnica, la prima e unica rete nazionale indipendente in franchising per le aziende di installazione che operano nel campo dell’efficienza energetica e delle rinnovabili, commenta: “Attualmente attorno al libretto d’impianto c’è grande confusione e chi era tenuto a dare chiarimenti ai cittadini al momento non si è ancora attivato. Inoltre, a livello mediatico,quello che non è emerso è che questo provvedimento non è un nuovo balzello o un nuovo onere, ma una garanzia di sicurezza. Con i nuovi controlli si assicurerà ai cittadini che gli ambienti in cui vivono e lavorano sono sicuri e salubri, oltre che riscaldati e raffrescati da sistemi energeticamente efficienti.


LIBRETTO D’IMPIANTO – VADEMECUM DI DOMOTECNICA PER LE FAMIGLIE

Come si ottiene un libretto d’impianto?

Innanzitutto va precisato che con il 15 ottobre non deve scattare la ‘corsa al libretto’ per mettersi in regola. La normativa prevede, infatti che, a partire da questa data, e secondo le scadenze di manutenzione degli impianti già regolamentate dalle singole Regioni, ogni cittadino si doti del libretto d’impianto, che affianca quello vecchio che non deve essere buttato. In ogni abitazione ci saranno perciò due tipologie di libretti: uno per il rapporto sull’efficienza in cui registrare le prestazioni degli impianti e uno per l’uso e la manutenzione per la sicurezza che indica gli interventi di controllo ed eventuale manutenzione per garantirne la sicurezza e la salubrità. “Ogni cittadino dovrebbe provvedere in maniera indipendente a cercare e compilare il proprio libretto d’impianto, ma questo è un’utopiaprecisa EpisPer ovviare al problema sarà sufficiente durante il prossimo controllo dell’impianto di riscaldamento richiederlo al manutentore che verrà a casa”.


Chi deve chiamare il manutentore? Chi è il responsabile dell’impianto?

Il responsabile d’impianto (di riscaldamento e climatizzazione) è l’occupante dell’abitazione a qualunque titolo, quindi il proprietario nel caso di abitazione privata e l’inquilino in caso di affitto. Fa eccezione l’affittuario in un condominio con riscaldamento centralizzato, dovela responsabilità è dell’amministratore. Se è però presente nell’appartamento un impianto di climatizzazione estiva, la responsabilità è dell’affittuario che deve farne verificare la sicurezza.


Come scegliere il manutentore?

Per effettuare i nuovi controlli di sicurezza, è necessario rivolgersi a manutentori o installatori in possesso dei necessari requisiti di legge (lettere c, d ed e del decreto 37/08, ex 46/90) ovvero che siano abilitati per operare su impianti di riscaldamento e di climatizzazione, su impianti idrosanitari, e che possano realizzare, manutenere e controllare cisterne e condutture di gas allo stato liquido o aeriforme all’interno degli edifici. “Per tutelarsi i cittadini possono richiedere al manutentore di esibire il modulo della Camera di Commercio che certifica i suoi requisiti e la sua professionalità”, spiega Epis.


Una volta chiamato l’installatore o il manutentore, cosa aspettarsi? Cosa verrà verificato e quanto costa l’uscita del tecnico?

Il tecnico effettuerà un controllo e un’eventuale manutenzione, monitorando le funzionalità dell’impianto, verificandone il rendimento e la salubrità, controllando non solo caldaie e generatori di caldo o freddo, ma ogni componente dell’impianto. Se un intervento di controllo su un impianto domestico variava in media tra i 100 e i 120 euro, con l’aggiunta dei controlli e della sanificazione, prevista dal nuovo libretto, una famiglia con una caldaia collegata a 4/5 caloriferi ed un impianto di climatizzazione con 2 o 3 split verrà a spendere mediamente 200 euro. “Un costo superiore che vale però la garanzia di sicurezza degli impianti” prosegue Epis.


A chi spetta il pagamento del controllo e della manutenzione?

Dato che il responsabile è l’occupante, sia che esso sia proprietario o inquilino, deve farsi carico delle spese del controllo e della manutenzione, come è avvenuto fino a oggi. “Chi è in affitto – precisa Epis – dovrà farsi carico delle sole spese ordinarie. Le spese straordinarie, come la sostituzione di tecnologie o interventi significativi sull’impianto che verranno indicati dal manutentore, sono a carico del proprietario dell’appartamento”.


Cosa succede a chi non effettua questi interventi?

Per i cittadini è prevista una sanzione che parte dai 500 euro e arriva sino ai 3mila euro. Anche per l’installatore che comunica in maniera errata o incompleta l’esito del controllo è prevista una multa che va dai mille ai 6mila euro.


Ogni quanto verranno effettuati questi controlli?

La manutenzione per l’efficienza, e quindi la sua periodicità, rimarrà a discrezione delle singole Regioni e potrebbe variare dai due ai quattro anni (salvo indicazioni diverse). Mentre per tutto ciò che riguarda la manutenzione e la verifica della sicurezza e salubrità fa fede quando indicato dal manutentore. “Spetterà al tecnico indicare la frequenza di questi controlli, anche se – salvo eccezioni – si tratterà di una revisione annuale” prevede Lorenzo Epis.


A chi verrà comunicato l’esito della diagnosi effettuata e come avverranno le verifiche?

Il rapporto di controllo verrà inviato dal manutentore agli enti preposti. Le verifiche non verranno più effettuate a campione, ma si partirà da coloro che non hanno effettuato gli interventi e del cui impianto non è arrivata alcuna notifica al catasto preposto. A seguire verranno effettuati controlli sugli impianti ‘segnalati’.


Sono in affitto, il manutentore segnala la necessità di opere straordinarie di cui deve farsi carico il proprietario di casa: se non vengono effettuate e sono oggetto di controllo cosa succede?L’occupante dovrà inviare al proprietario copia del libretto d’impianto, in cui sono richieste dal tecnico le opere di manutenzione straordinaria, chiedendo che vengano effettuate.In caso di controllo, il libretto di controllo è un vero e proprio documento di garanzia in cui vengono registrati non solo i dati dell’occupante, ma anche quelli del proprietario: gli enti preposti saranno dunque a conoscenze delle responsabilità ascrivibili a ciascuno soggetto.

 


  • -

STARCLIMA IMPIANTI: Attenzione, obbligo targatura impianti termici.

Sono in distribuzione da ieri, 4 novembre, presso l’ufficio ecologia del Comune di Lodi, le targhe per l’identificazione degli impianti termici, che dal 15 novembre diventeranno obbligatorie al fine dell’accatastamento di nuovi impianti e della registrazione delle Dichiarazioni di Avvenuta Manutenzione. In occasione di una nuova installazione o della prima manutenzione utile di un impianto esistente (anche limitatamente alla sostituzione di un componente), l’installatore o il manutentore dovranno pertanto associare al singolo impianto (comprese le nuove tipologie, quali ad esempio impianti a biomassa legnosa e impianti di climatizzazione estiva) una specifica targa. Le targhe sono in distribuzione a titolo gratuito, in plichi da 50: ogni manutentore non potrà ritirare più di 750 targhe (pari a 15 plichi) e non potrà avere in giacenza un numero di targhe superiore al 30% del totale degli impianti gestiti. Le targhe possono essere utilizzate su tutto il territorio regionale, senza limiti rispetto al Comune presso il quale sono state ritirate. Per il ritiro è consigliato prendere appuntamento con l’ufficio ecologia del Comune (0371/409230-392-390, ecologia@comune.lodi.it), presentandosi poi con il rispettivo codice manutentore di iscrizione al Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici. Sul sito internet del Comune, alla paginahttp://www.comune.lodi.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5778, sono consultabili e scaricabili le informative alla cittadinanza ed ai manutentori.


  • -

STARCLIMA IMPIANTI: Cosigli utili per ridurre i consumi per l’acqua calda sanitaria

1. Ultilizza la doccia piuttosto che il bagno. La doccia ti consente di consumare meno acqua calda


2. Mentre ti insaponi o lavi i denti, chiudi il rubinetto


3. Se hai uno scaldabagno elettrico accendilo 2 ore prima di utilizzare l’acqua calda e imposta la temperatura non oltre i 50°C


4. Infine è importante ricordare che anche cucinando si consuma gas. Basterà semplicemente tenere il coperchio sulla pentola per ridurre sprechi inutili.

 

StarClima ● Impianti
✔ web: starclima.net
✔ email: starclimaimpianti@gmail.com
✔ tel: 342.177.70.03
✔ tel: 342.975.34.25

 


Starclima Shop

houzz

Ristrutturazione e design di interni

La Formika • Coupon Lodi


Contatta Starclima al numero 342 177 70 03